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Data aggiornamento: 2009/05/21
Domanda concisa
Perché Iddio non ha curato la malattia degli ipocriti, e l’ha invece aggravata?
Domanda
Il versetto dieci della sura Al-Baqarah (2) dice: «Nei loro cuori c'è una malattia e Allah ha aggravato questa malattia. Avranno un castigo doloroso per le menzogne che dicevano». Perché Iddio, che è Benevolo, aggrava il male del proprio malato, invece di guarirlo da esso?
Risposta concisa

Iddio l’Altissimo ha creato l’essere umano libero e dotato di libero arbitrio, in altre parole, la perfezione umana si ottiene attraverso la scelta e il volere. Perciò se individui come gli ipocriti scelgono la via della deviazione di propria volontà, non ha senso che Iddio li guidi forzatamente, poiché per prima cosa è contrario alla filosofia divina nella creazione dell’essere umano, e secondo, la guida forzata e priva di volontà, non ha valore.

Risposta dettagliata

Iddio l’Altissimo ha creato l’essere umano libero e dotato di libero arbitrio, in altre parole, la perfezione umana si ottiene attraverso la scelta e il volere. Perciò se individui come gli ipocriti scelgono la via della deviazione di propria volontà, non ha senso che Iddio li guidi forzatamente, poiché per prima cosa è contrario alla filosofia divina nella creazione dell’essere umano, e secondo, la guida forzata e priva di volontà, non ha valore.

Spiegazione: Iddio l’Altissimo è benevolo con tutte le Sue creature e ha predisposto tutte le basi per la loro guida e beatitudine. L’utilizzo di questi strumenti e l’avanzamento verso la guida e la beatitudine sono stati posti nelle mani degli esseri umani affinché, chi vuole, possa scegliere la retta via di propria volontà oppure possa prendere la via della deviazione. In realtà la salute e la malattia spirituale di ogni persona sono nelle mani di quest’ultima. Il fatto che il Corano abbia detto «Nei loro cuori c'è una malattia e Allah ha aggravato questa malattia», significa che essi hanno abusato della libertà che Iddio aveva donato loro per scegliere la retta via, preferendole la deviazione; si sono in tal modo privati del dono della guida e delle ammonizioni dei profeti divini. La tradizione di Dio è che essi sprofondino maggiormente, giorno dopo giorno, nella stessa ipocrisia che loro stessi hanno scelto[1]. In altre parole la legge divina vuole che allo stesso modo in cui chi soffre di una malattia del corpo e non cerca di guarirla, giorno dopo giorno peggiora, anche le deviazioni e le malattie spirituali e psicologiche seguano questa legge, e la negligenza della loro cura, mediante il pentimento e il ritorno a Dio, causa un loro aggravamento. Trattandosi di una tradizione e legge divina, è stata attribuita a Lui. Quindi il versetto in questione non contraddice in alcun modo la grazia e la benevolenza di Dio, poiché gli individui deviati e ipocriti calpestano gli ordini di Dio volutamente, ritrovandosi sul sentiero dell’ipocrisia e privandosi così della grazia, della benevolenza e della guida di Dio.

 


[1] Tratto dal Tafsir-e Nemuneh, vol. 14, p. 517.

 

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