Ricerca Avanzata
Visite
2893
Data aggiornamento: 2011/10/13
Domanda concisa
Se una persona fa del male agli altri rovinando loro la vita, è lecito sparlare di lei?
Domanda
Ipotizziamo che un tale vi abbia fatto del male e la vostra vita si è rovinata a causa sua. Se non dite la verità su di lui o in altre parole non vi confidate con qualcuno a cui tenete, oppure se questo individuo si comportasse male anche con qualcun altro, dicendo la verità permettereste loro di sapere come egli vi ha tormentato con le sue azioni. Il fatto è che sparlando di lui si commetterebbe un peccato biasimevole e il Giorno della Resurrezione le proprie buone azioni sarebbero diminuite e attribuite a lui. In questo modo l’individuo in questione otterrebbe doppio profitto: per prima cosa vi fa del male in questo mondo e secondo, nel Giorno della Resurrezione gli saranno ascritte le vostre buone azioni. Invece chi ha sparlato di lui sarà due volte perdente: una prima volta perché la sua vita è stata rovinata da chi l’ha tormentato e la seconda perché ha perso le proprie buone azioni. D’altro canto non si possono nascondere queste informazioni agli altri! Infatti, se non si confidano i propri problemi agli altri, si diventerà depressi e pessimi perdenti (poiché da un lato si deve sopportare il cattivo comportamento di quell’individuo e da un altro ci si deprime perché non si possono raccontare questi fatti). Se invece uno li racconta, la sua azione è considerata maldicenza, il che è biasimevole. Secondo voi che cosa bisognerebbe fare?
Risposta concisa

1.             In merito alla definizione di ghaybat, le sue condizioni ed eccezioni, leggete la domanda “Sparlare di chi non prega”.

2.             Se la persona in questione ha veramente tormentato qualcun altro, gli fa del male ed è fiera del proprio comportamento, è permesso presentare la sua personalità e spiegare i suoi difetti in sua assenza, e ciò non è considerato haram.

3.             Ogni male inflitto ad altri prevede una punizione particolare. Se una persona fa del male a un altro, non si pente veramente e non ottiene il suo perdono, sarà punita in misura del male compiuto. Per questo motivo alcuni hadìth riportano che:

Il Profeta (S) disse: “Chi infastidisce il proprio vicino, Iddio gli priva il profumo del Paradiso e il suo posto è l’Inferno, che è un luogo assai brutto; e chi calpesta i diritti del proprio vicino, non appartiene a noi e Gabriele (a) ha raccomandato talmente tanto in merito al vicino che credetti sarebbe stato stabilito che si può ereditare da lui”[1].

L’imam Sadiq (A) disse: “Chiunque inventi una storia riguardo a un proprio fratello credente, la racconti e voglia distruggere il suo valore e screditarlo agli occhi della gente attraverso di essa, Iddio l’Altissimo lo allontanerà dalla Propria guida e lo affiderà a quella di Satana”[2].

L’imam Sadiq (A) disse: “… chiunque danneggi i beni o la dignità di un musulmano, è obbligatorio che ottenga il perdono dell’interessato …”[3].

Per approfondire cfr. la domanda “Sparlare di chi non prega”.



[1] Shaykh Hurr 'Amili, Wasa'il al-Shi'ah, vol. 12, pag. 127, Mo'asseseh Al al-Bayt (A), Qom, 1409 AH.

[2] Mohammad ibn Hasan Qital Neyshaburi, Rawdhat al-Wa'izin, vol. 2, pp. 387 e 388, Entesharat-e Razi, Qom; Shaykh Saduq, Al-Amali, pag. 486, Entesharat-e ketabkhane-ye Islamiyyah, 1983.

[3] Nu'man ibn Muhammad Tamimi Maghribi, Da'a'im al-Islam, vol. 2, pag. 485, hadìth 1731, Dar al-Ma'arif, Egitto, 1385 AH.

Risposta dettagliata
Questa domanda non ha una risposta dettagliata.
Traduzione della domanda in altre lingue
Commenti
Inserisci il valore
esempio : Yourname@YourDomane.ext
Inserisci il valore
Inserisci il valore

Elenco degli argomenti

Domande a caso

Le più visitate

  • Per favore spieghi la base del pensiero sciita e le sue caratteristiche.
    21340 Teologia antica 2011/04/20
    Il sacro Corano è la base del pensiero sciita e altresì la fonte di tutte le scienze sciite.Il sacro Corano considera prove sia il significato esplicito dei versetti, sia i detti, il comportamento e l’approvazione tacita del nobile Messaggero (S), e di conseguenza ...
  • Perché nell’Islam l’apostata viene giustiziato? Ciò non è contro la libertà di pensiero?
    19441 Diritto e Precetti 2010/08/16
    L’apostasia è la manifestazione dell’abbandono della religione e generalmente ha come conseguenza l’invito degli altri a lasciare la propria religione. La punizione dell’apostata non è applicata a colui che abbandona la propria religione ma non lo manifesta agli altri, perciò il motivo di questa punizione non è ...
  • Come si può abbandonare il vizio della masturbazione?
    14717 Etica pratica 2011/08/04
    Il peccato è come una palude putrida che, più l’essere umano vi sprofonda, meno ne sente l’odore, poiché si è indebolito il suo olfatto e non si rende conto che sta affondando.Nonostante ciò, la seria decisione dell’essere umano di tornare da qualsiasi punto ...
  • Chi è il Dajjal? Spiegate chi è e gli hadìth che lo riguardano.
    13186 Teologia antica 2011/02/08
    Uno dei segni della manifestazione del Mahdi (AJ) è l’apparizione di un essere deviato e deviante definito “Dajjal”. Terminologicamente questa parola viene attribuita a ogni bugiardo. È stato descritto in modo molto strano, e poiché la maggior parte di questi hadìth, che si trovano ...
  • Qual è il significato di questo nobile versetto: “Certamente Allah s’insinua tra l’uomo e il suo cuore”?
    12439 Esegesi 2010/11/08
    Il verbo arabo “yahulu” (s’insinua) deriva dalla radice ha-waw-lam e significa frapposizione di un oggetto tra due cose. Per poter parlare di insinuazione, prima di tutto devono esserci due cose affinché una terza s’insinui tra loro; in secondo luogo le due cose devono essere vicine.
  • Perché durante il pellegrinaggio alla Mecca dobbiamo indossare l’ahram?
    11013 Filosofia del diritto e dei precetti 2012/06/06
    Il pellegrinaggio alla Mecca è ricco di segreti e segni che inducono l’essere umano a riflettere e lo guidano verso la sua natura intrinseca. Durante il pellegrinaggio è meglio prestare attenzione, passo per passo, all’aspetto esoterico ed essoterico delle azioni, infatti, da un punto di vista essoterico ...
  • Qual è il problema ad essere malikiti o hanafiti?
    10619 Teologia antica 2011/01/20
    È necessario chiarire se questo suo interesse è puramente una propensione verso lo sciismo o si basa su salde argomentazioni? Nel secondo caso, le carenze e i difetti delle altre scuole giuridiche e teologiche islamiche le saranno chiare.La differenza principale dello ...
  • Come si può curare l’invidia?
    9401 Etica teorica 2011/08/13
    L’invidia è un’inclinazione dell’animo per cui ci si sottovaluta, in seguito alla quale l’individuo desidera che un’altra persona non abbia un bene che possiede.Per guarire da quest’attitudine si consigliano le seguenti soluzioni:1.
  • Cos’è lo sharab tahur (bevanda purificante)?
    9160 Teologia antica 2010/10/07
    Sharab nella terminologia araba significa bevanda e tahur ciò che è puro e purifica. Dai vari versetti del Corano si comprende che in Paradiso sono presenti diverse bevande salubri, pure e di qualità diverse. In un versetto del Corano è stato utilizzato il termine ...
  • Chi era la tribù di Gog e Magog? Che fine ha fatto? Come reagì Zu al-Qarnayn di fronte ad essa?
    8898 Esegesi 2011/05/09
    Dall’insieme dei versetti del Corano, delle informazioni della Bibbia e delle testimonianze storiche, si può concludere che queste popolazioni risiedevano nei territori nord-asiatici e con le loro barbare invasioni sconvolgevano i territori meridionali e occidentali. Grazie alla barriera di Zu al-Qarnayn, la loro invasione fu fermata per ...

Links