Ricerca Avanzata
Visite
3819
Data aggiornamento: 2011/02/10
Domanda concisa
Cos’è il rij'at? Chi riguarda? Quando accadrà?
Domanda
Cos’è il rij'at? Chi riguarda? Quando accadrà?
Risposta concisa

Il rij'at fa parte del credo sciita imamita e indica il ritorno alla vita terrena dopo la morte e prima della vita nell’Aldilà: ciò accadrà poco dopo la manifestazione dell’imam Mahdi (AJ) e prima del suo martirio e del Giorno del Giudizio.

Il rij'at non riguarda tutti, bensì solo i credenti sinceri e i miscredenti impenitenti.

Risposta dettagliata

Rij'at letteralmente significa ritornare[1]. Il significato tecnico della parola è il ritorno dopo la morte e prima del Giorno del Giudizio di un gruppo di persone (i credenti sinceri e i miscredenti impenitenti).

Il credo nel rij'at fa parte della scuola dell’Ahl al-Bayt (A) e trova il suo fondamento in diversi versetti e hadìth.

Il rij'at secondo i versetti e gli hadìth

a.    Versetti:

Analizzando i versetti coranici si può dedurre che l’approccio del Corano alla questione del rij'at è di due tipi:

                     I.        I versetti che accennano all’avvenimento del rij'at in futuro, come il versetto della sura al-Naml in cui Iddio dice: “[Ricorda] il giorno in cui riuniremo, da ogni comunità, una massa di coloro che tacciarono di menzogna i Nostri segni, e saranno divisi in schiere”[2]. Molti sapienti ritengono che questo versetto si riferisca al rij'at e il ritorno a questo mondo di un gruppo di miscredenti e credenti in un periodo vicino al Giorno del Giudizio; infatti se alludesse proprio al Giorno del Giudizio l’espressione “riuniremo, da ogni comunità, una massa di coloro” non sarebbe corretta, poiché in quel Giorno tutti saranno resuscitati, come riportato nel versetto della sura Kahf : “… li riuniremo senza eccezione”[3].

                    II.        I versetti che narrano le vicende delle comunità precedenti che possono essere considerate un tipo di rij'at:

1.     Il versetto 259 della sura al-Baqarah (2) fa riferimento a un Profeta (A) che passando accanto alle rovine di una città, dove le ossa e i cadaveri dei suoi abitanti erano sparsi ovunque, si chiede come Iddio li resusciterà dopo la morte. Dio lo fa morire per cento anni, poi lo resuscita e gli chiede quanto si è assopito, egli risponde un giorno o parte di esso, Iddio risponde che invece sono passati cento anni[4]. Che questo Profeta (A) fosse 'Uzayr o altri non fa differenza, l’importante è che il Corano allude chiaramente alla possibilità di essere resuscitati dopo la morte anche in questo mondo[5].

2.     Il versetto 243 della sura al-Baqarah (2) parla di un altro gruppo d'individui che per paura di morire (secondo l’opinione degli esegeti con la scusa della pestilenza rifiutarono di partecipare al jihad) uscirono dalla loro città, Iddio ordinò che morissero e poi li resuscitò[6].

3.     I versetti cinquantacinque e cinquantasei della sura al-Baqarah (2) ci raccontano di un gruppo di persone appartenenti alla Tribù di Israele che vollero vedere Iddio, furono allora colpite da una folgore, morirono e Iddio le resuscitò affinché Lo ringraziassero dei Suoi doni[7].

4.     Il versetto centodieci della sura al-Ma'ida (5), elencando i miracoli del profeta Gesù (A), dice: “… E col Mio permesso risuscitasti il morto …”. Da questa espressione si può dedurre che uno dei miracoli del Messia (A) era di resuscitare i morti e dal tempo del verbo arabo si può desumere che ciò avvenne più volte; questo è secondo alcuni un tipo di rij'at.

5.     Il versetto settantatré della sura al-Baqarah (2) parla di un defunto riguardo al cui assassino i membri della Tribù di Israele litigavano fra di loro: “Allora dicemmo: ‘Colpite il cadavere con una parte del bovino’. Così Allah resuscita i morti e vi mostra i Suoi segni affinché possiate comprendere”, e in questo modo il defunto stesso avrebbe detto chi era il suo assassino e il diverbio avrebbe avuto fine.

Oltre a questi cinque versetti ve ne sono anche altri, come la storia degli Ashab al-Kahf, un gruppo di credenti fuggiti dalla città dove erano perseguitati dai miscredenti e che si rifugiarono in una grotta in cui si “addormentarono” per centinaia di anni, una specie di rij'at quindi; e la vicenda dei quattro uccelli che Abramo (A) uccise e Iddio fece resuscitare per mostrargli come avverrà la resurrezione degli esseri umani, anche questa situazione è affine al rij'at[8].

b.    Hadìth

L’imam Sadiq (A) riguardo al rij'at disse: “Giuro su Iddio che non finiranno i giorni e le notti prima che Iddio non resusciti i morti e faccia morire i vivi, restituirà ciò che era loro diritto a coloro che ne erano degni, eleverà la religione scelta a governare il mondo”.

Inoltre, il califfo abbaside al-Ma'mun chiese all’imam Ridha (A): “Abulhasan, qual è la tua opinione in merito al rij'at?”. Egli rispose: “Il rij'at è una verità, esisteva anche tra i popoli precedenti, ne parla pure il Corano e il Messaggero di Dio (S) disse a tale proposito: ‘Ciò che è avvenuto per i popoli passati si ripeterà fedelmente anche per questo popolo (ummah)’”[9].

Gli hadìth concernenti questo argomento sono numerosi, ci siamo limitati a citarne solo due per non allungare il discorso.

Il rij'at da un punto di vista razionale e filosofico

È necessario prestare attenzione ad alcune filosofie del rij'at:

  1. Giungere alla perfezione

Il mondo è il luogo in cui è possibile mettere in atto le potenzialità e perfezionare i talenti, ed è stato creato per l’Aldilà, per permettere alle creature di raggiungere la propria perfezione. Poiché alcuni credenti puri, a causa di ostacoli o per il sopraggiungere della morte, non sono riusciti a continuare questo sentiero spirituale, la saggezza di Iddio esige che essi tornino a questo mondo e portino a termine il loro viaggio di perfezionamento. Come disse l’imam Sadiq (A): “Ogni credente che è stato ucciso, torna a questo mondo affinché dopo questa nuova vita muoia di morte naturale e ogni credente che è morto [di morte naturale] torna a questo mondo per essere ucciso [e godere della ricompensa del martirio]”[10].

  1. Punizione terrena

Esistono individui che sono stati privati di tutti i loro diritti e che sono stati uccisi iniquamente, senza che sia stata fatta loro giustizia. Una delle filosofie del rij'at è che Iddio resusciterà entrambe le parti (l’oppresso e l’oppressore) affinché l’oppresso si faccia giustizia da sé nei confronti dell’oppressore. L’imam Kazim (A) disse: “La gente che è morta sarà resuscitata per vendicarsi, chiunque sia stato tormentato punirà alla stessa maniera, chiunque sia stato oggetto di rabbia si vendicherà. Chiunque sia stato ucciso si vendicherà personalmente del proprio assassino. Per questo anche i loro nemici saranno resuscitati affinché gli oppressi possano vendicarsi; dopo essersi vendicati vivranno trenta mesi, quindi moriranno tutti in una notte, essendosi fatti giustizia da soli e avendo trovato la pace. I loro nemici subiranno le più terribili punizioni dell’Inferno”[11].

Pertanto lo scopo del ritorno di questi due gruppi è la possibilità di completare la propria perfezione per i primi e sprofondare negli infimi livelli di abiezione per i secondi. Considerando che il rij'at non comprende tutti, ma solo i credenti puri e i miscredenti impenitenti, come disse l’imam Sadiq (A): “Il rij'at non riguarda tutti, solo coloro che hanno raggiunto la pura credenza o la completa miscredenza”[12], si può dedurre che queste due sono le filosofie principali del rij'at.

  1. Aiutare la religione e partecipare alla fondazione di un governo mondiale di giustizia

Dai numerosi versetti e hadìth si può desumere che la religione islamica e il governo della giustizia divina diventeranno mondiali per mano del Qa'im della Famiglia di Muhammad, l’Imam Mahdi (AJ). Iddio dice: “Aiuteremo i Nostri inviati e coloro che credono, in questa vita e nel Giorno in cui si alzeranno i testimoni”[13].

Da questo versetto si può comprendere che quest’aiuto è rivolto a un gruppo e non a una persona sola e poiché fino ad ora non è avvenuto, vuol dire che avverrà in futuro, poiché la promessa di Dio non ammette violazioni. Perciò l’imam Sadiq (A) spiegando questo versetto disse: “Giuro su Iddio che questo aiuto si compierà col rij'at. Infatti molti Profeti e Imam (A) sono stati uccisi in questo mondo senza che nessuno li aiutasse, ciò avverrà col rij'at[14].

Inoltre l’imam Baqir (A) commentando il versetto “Egli è Colui che ha inviato il Suo Messaggero con la Guida e la Religione della verità, affinché essa prevalga su ogni religione …”[15], disse: “Iddio innalzerà la vera religione sulle altre attraverso il rij'at[16].

Quando avverrà il rij'at

Alcuni hadìth riportano che il rij'at avrà luogo poco dopo la manifestazione dell’Imam del Tempo (AJ) e prima del suo martirio e del Giorno del Giudizio.

L’imam Sadiq (A) disse: “Quando arriverà il momento dell’insurrezione del Qa'im (AJ), nel mese di jumadiyy al-akhir e dieci giorni prima di rajab, pioverà una tale pioggia che nessuno avrà visto fino allora. Iddio attraverso quella pioggia farà crescere la carne e le ossa dei credenti nelle loro tombe. È come se li vedessi venire da Juhaynah[17] mentre scuotono la polvere dai loro capelli”[18]. Un ultimo punto è che, secondo gli hadìth, il primo a tornare sarà il Signore dei Martiri Husayn (A), egli stesso disse: “Io sarò il primo che uscirà con l’aprirsi della terra, e ciò succederà contemporaneamente al rij'at del Principe dei Credenti Alì (A) e all’insurrezione del Qa'im (AJ)”[19]. Un altro hadìth simile è narrato dall’imam Sadiq (A): “Il primo che tornerà al mondo sarà Husayn ibn Alì (A), egli comanderà per talmente tanto tempo che le sue sopracciglia a causa della vecchiaia cadranno sui suoi occhi”[20].



[1] Farhangh-e Mo'in, vol. 2, pag. 1640.

[2] Sacro Corano, 27:83.

[3] Sacro Corano, 18:47.

[4] Sacro Corano 2:259.

[5] “Allah allora lo fece morire per cento anni, poi lo resuscitò”, Sacro Corano 2:259.

[6] “Poi Allah disse: ‘Morite!’. E poi rese loro la vita”, Sacro Corano 2:243.

[7] “Poi vi resuscitammo dalla morte: forse sarete riconoscenti”, Sacro Corano 2:56.

[8] Tafsir Nemune, vol. 15, pp. 546- 557.

[9] 'Uyun Akhbar al-Ridha (A), 1/201/2, riportato da Mizan al-Hikmah, hadìth 6924 e 6926.

[10] Bihar al-Anwar, vol. 53 pag. 40.

[11] Davani Alì, Mahdi (AJ) Mou'ud, trad. del vol. 13, pag. 1188, Dar al-Kutub al-Islamiyyah, ventisettesima ed.

[12] Zamiri Mohammad Reza, Rij'at, pag. 55, Nashr-e Mou'ud, Teheran, seconda ristampa, 2002.

[13] Sacro Corano 40:51.

[14] Yazdi Hairi Shaykh Alì, Ilzam al-Nasib, Qom, Muasseseye matbuati-e haqbin, 1397 AH.

[15] Sacro Corano 61:9.

[16] Bihar al-Anwar, vol. 53 pag. 64.

[17] Un luogo lontano da Medina e il nome di una tribù (Majma' al-Bahrayn, vol. 6, pag. 230).

[18] Mizan al-Hikmah, hadìth 6928.

[19] Mizan al-Hikmah, hadìth 6937.

[20] Mizan al-Hikmah, hadìth 6935.

Traduzione della domanda in altre lingue
Commenti
Numero di commenti 0
Inserisci il valore
esempio : Yourname@YourDomane.ext
Inserisci il valore
Inserisci il valore

Elenco degli argomenti

Domande a caso

  • Perché nonostante l’ingiustizia presente nel mondo, l’Imam del Tempo (AJ) non si manifesta?
    3175 Teologia antica
    Questa domanda non ha una risposta concisa; selezionate la risposta dettagliata. ...
  • È vietato festeggiare il compleanno?
    13616 Diritto e Precetti
    Le feste di compleanno non rispecchiano una tradizione islamica e negli insegnamenti islamici non esistono consigli in tal senso. Noi non intendiamo condannare questa nuova tradizione, pur non approvando le tradizioni importate pedissequamente da altri, poiché siamo convinti che le tradizioni debbano essere profondamente radicate nella coscienza ...
  • Iddio è soggetto alle leggi della fisica?
    3084 Teologia antica
    Iddio stabilisce tutte le leggi della fisica ed essenzialmente non è soggetto a nulla oltre alla propria volontà, tranne se il suo volere sia quello di compiere le cose attraverso le loro cause. Inoltre la violazione di una legge dei mondi inferiori attraverso una forza superiore, è ...
  • Se il successore del Profeta (S) era chiaro fin dall’inizio, perché il Profeta (S) nella questione della successione si è limitato a invitare i suoi parenti ad accettare l’Islam?
    3412 Teologia antica
    Dal punto di vista sciita, l’imamato è una carica donata da Dio l’Altissimo e che viene comunicata tramite il Suo Profeta (a); questo poiché l’imam dev’essere infallibile e solamente Dio e il Suo Profeta sanno chi possiede l’infallibilità ed è degno dell’alta carica della wilayat (guida) e ...
  • In cosa consistono la beatitudine e la perfezione umana?
    4820 Etica pratica
    La risposta completa a questa domanda dipende a sua volta dalla risposta a due domande fondamentali.1.     Cosa significa beatitudine? È separata dalla perfezione oppure no?2.
  • Che età avranno gli abitanti dell’Inferno e quelli del Paradiso?
    3711 Esegesi
    Il mutamento di aspetto e di età è un fenomeno riguardante questo mondo, mentre l’Aldilà e in particolar modo il Paradiso, non possono essere immaginati come luoghi dove gli esseri umani presentano caratteristiche diverse gli uni dagli altri, ad esempio un gruppo di bambini, uno di adulti, ...
  • Che cosa significa taqwa?
    7037 Etica teorica
    Il taqwa (timore reverenziale) è una forza inibitrice interiore che si crea all’interno dell’essere umano e lo protegge dal compiere atti illeciti. La perfezione del taqwa consiste nell’astenersi, oltre da ciò che è peccato e vietato, anche da ciò che è ambiguo. Il taqwa possiede livelli, ramificazioni ...
  • Esistono impedimenti a lavorare in un luogo dove si servono alcolici?
    5426 Varie
    Poiché lei vuole il responso giuridico alla domanda posta, abbiamo ritenuto necessario inviare il quesito agli uffici dei marja' che hanno risposto nel seguente modo: Ufficio dell’ayatollah Sistani: Nel caso che lei non lavori nella sezione adibita agli alcolici o altre cose vietate ...
  • I miscredenti andranno all’Inferno? Un musulmano in che modo può aiutarli?
    7824 Etica pratica
    Cerchi di mostrargli i lati più belli della religione affinché egli sia motivato ad impararla e inclinarsi ad essa; per esempio manifesti la religione e la sua etica nella propria vita affinché egli capisca fino a che punto la religione e la religiosità possono essere influenti nel migliorare ...
  • Il Diavolo (Iblis) è un angelo o un jinn?
    9962 Esegesi
    Esistono diverse opinioni riguardo alla questione se il Diavolo sia un angelo o un jinn.La fonte di questa discordanza la troviamo nella narrazione della creazione di Adamo (pace su di lui) quando gli angeli, su ordine di Dio, si prosternarono di fronte ad ...

Le più visitate

  • Perché nell’Islam l’apostata viene giustiziato? Ciò non è contro la libertà di pensiero?
    24360 Diritto e Precetti
    L’apostasia è la manifestazione dell’abbandono della religione e generalmente ha come conseguenza l’invito degli altri a lasciare la propria religione. La punizione dell’apostata non è applicata a colui che abbandona la propria religione ma non lo manifesta agli altri, perciò il motivo di questa punizione non è ...
  • Per favore spieghi la base del pensiero sciita e le sue caratteristiche.
    23067 Teologia antica
    Il sacro Corano è la base del pensiero sciita e altresì la fonte di tutte le scienze sciite.Il sacro Corano considera prove sia il significato esplicito dei versetti, sia i detti, il comportamento e l’approvazione tacita del nobile Messaggero (S), e di conseguenza ...
  • Come si può abbandonare il vizio della masturbazione?
    21137 Etica pratica
    Il peccato è come una palude putrida che, più l’essere umano vi sprofonda, meno ne sente l’odore, poiché si è indebolito il suo olfatto e non si rende conto che sta affondando.Nonostante ciò, la seria decisione dell’essere umano di tornare da qualsiasi punto ...
  • Chi è il Dajjal? Spiegate chi è e gli hadìth che lo riguardano.
    18431 Teologia antica
    Uno dei segni della manifestazione del Mahdi (AJ) è l’apparizione di un essere deviato e deviante definito “Dajjal”. Terminologicamente questa parola viene attribuita a ogni bugiardo. È stato descritto in modo molto strano, e poiché la maggior parte di questi hadìth, che si trovano ...
  • Qual è la regola islamica in merito ai rapporti tra una ragazza e un ragazzo?
    14751 Diritto e Precetti
    Dal punto di vista islamico la donna e l’uomo sono due esseri complementari e Iddio il Benevolo li ha creati l’uno per l’altro. Uno dei bisogni che la donna e l’uomo provano l’uno per l’altro, è quello sessuale. Tuttavia per soddisfare questa necessità, occorre rispettare le regole ...
  • Qual è la norma riguardante il radere la barba e la depilazione dei peli del corpo?
    14677 Etica
    È considerato vietato radere la barba, con una lama o un rasoio elettrico, solamente nel caso che gli altri dicano che uno non possiede più la barba.Anche radere una parte della barba (come spiegato sopra) equivale al raderla tutta
  • Qual è il significato di questo nobile versetto: “Certamente Allah s’insinua tra l’uomo e il suo cuore”?
    14161 Esegesi
    Il verbo arabo “yahulu” (s’insinua) deriva dalla radice ha-waw-lam e significa frapposizione di un oggetto tra due cose. Per poter parlare di insinuazione, prima di tutto devono esserci due cose affinché una terza s’insinui tra loro; in secondo luogo le due cose devono essere vicine.
  • È vietato festeggiare il compleanno?
    13616 Diritto e Precetti
    Le feste di compleanno non rispecchiano una tradizione islamica e negli insegnamenti islamici non esistono consigli in tal senso. Noi non intendiamo condannare questa nuova tradizione, pur non approvando le tradizioni importate pedissequamente da altri, poiché siamo convinti che le tradizioni debbano essere profondamente radicate nella coscienza ...
  • Qual è il problema ad essere malikiti o hanafiti?
    13138 Teologia antica
    È necessario chiarire se questo suo interesse è puramente una propensione verso lo sciismo o si basa su salde argomentazioni? Nel secondo caso, le carenze e i difetti delle altre scuole giuridiche e teologiche islamiche le saranno chiare.La differenza principale dello ...
  • Perché durante il pellegrinaggio alla Mecca dobbiamo indossare l’ahram?
    12679 Filosofia del diritto e dei precetti
    Il pellegrinaggio alla Mecca è ricco di segreti e segni che inducono l’essere umano a riflettere e lo guidano verso la sua natura intrinseca. Durante il pellegrinaggio è meglio prestare attenzione, passo per passo, all’aspetto esoterico ed essoterico delle azioni, infatti, da un punto di vista essoterico ...