Ricerca Avanzata
Visite
2644
Data aggiornamento: 2011/10/23
Domanda concisa
Secondo il Profeta (S) quali sono le norme di comportamento da seguire per offrire un dono agli altri?
Domanda
Secondo il Profeta (S) quali sono le norme di comportamento da seguire per offrire un dono agli altri?
Risposta concisa

Il Profeta dell’Islam (S) soleva offrire e ricevere doni. Tuttavia secondo gli stessi hadìth di quel Nobile (S), questo gesto non dev’essere causa di disagio per se stessi e gli altri, poiché l’obiettivo di quest’azione è creare confidenza, e se non si rispettano le norme e le condizioni pertinenti, non si otterrà il risultato desiderato.

Risposta dettagliata

Una delle raccomandazioni che troviamo negli insegnamenti religiosi, è di offrire doni agli altri. È però necessario ricordare che il significato di “dono” nei testi religiosi, è più vasto dei semplici regali materiali, poiché comprende anche i doni spirituali.

Dall’Inviato di Dio (S) sono stati tramandati molti hadìth in merito, ne riportiamo alcuni:

1.     “La magnanimità dell’uomo nei confronti del proprio fratello musulmano consiste nell’accettare i suoi doni e di regalargli ciò che possiede, senza andare incontro a delle difficoltà per causa sua”. Inoltre disse: “Io non amo chi va incontro a delle difficoltà in questa questione”[1].

In questo hadìth il Profeta (S) considera il donare e il ricevere regali, parte della magnanimità di un musulmano; è stato indicato anche un minuzioso concetto, cioè il fatto che il regalo non dev’essere causa di disagio, pertanto dev’essere scelto considerando le possibilità economiche, altrimenti diventerebbe una “formalità” che non è un’aspettativa da un “regalo”.

2.     L’imam Baqir (A) disse: “L’Inviato di Dio (S) accettava i regali ma rifiutava l’elemosina dicendo: «Fatevi doni a vicenda, poiché i regali eliminano i rancori e le vecchie inimicizie»[2].

3.     L’imam Ridha (A) narrò da parte di suo padre e dei suoi avi che: “L’Inviato di Dio (S) adorava i regali, per lui erano un piacere e li chiedeva, e per sdebitarsi li ricambiava”[3].

4.     L’Inviato di Dio (S) disse: “Un dono può essere di tre tipi: per contraccambiare il regalo di un altro, per riconciliarsi e per compiacere Iddio”[4].

5.     L’Inviato di Dio (S) disse: “Se m’invitassero a mangiare le zampe di una mucca o di una pecora, certamente accetterei, e se mi regalassero le zampe di una mucca o di una pecora, le accetterei sicuramente”[5].

Quel Nobile (S) ha citato le zampe di mucca o pecora come esempio, e il significato è che se gli regalassero qualcosa di poco valore, lo accetterebbe comunque.

6.     L’Inviato di Dio (S) disse: “Sbrigatevi a restituire i contenitori dei doni, affinché chi ha donato (non se ne penta e) vi porti ancora regali”[6].

7.     L’imam Ridha (A) narrò attraverso i suoi avi che l’Inviato di Dio (S) disse: “Il regalo è una buona cosa, giacché è la chiave delle necessità”[7].

Dagli hadìth che abbiamo citato concernenti il regalo, possiamo dedurre che sebbene sia un gesto molto importante e il Profeta (S) lo abbia raccomandato, non bisogna tuttavia trascurare le caratteristiche, le regole e le condizioni che sono state descritte per compierlo, poiché l’obiettivo principale del regalo è creare confidenza, affetto ed eliminare i rancori.



[1] Alì ibn Hasan Tabarsi, Mishkat al-Anwar, pag. 219, Ketabkhane-ye heydaryeh, Najaf, 1385 AH.

[2] Ibidem.

[3] Ibidem.

[4] Muhammad ibn Ya'qub Kulayni, Al-Kafi, vol. 5, pag. 141, hadìth 1, Dar al-kutub al-islamiyyah, Teheran, 1986.

[5] Muhammad ibn Alì Saduq, Man la Yahdhuruh al-Faqih, vol. 3, pag. 299, Entesharat-e Jame'e-ye modarresin, Qom, 1413 AH.

[6] Ivi, pag. 300.

[7] Muhammad ibn Alì Saduq, 'Uyun Akhbar al-Ridha (A), vol. 2, pag. 74, hadìth 342, Entesharat-e jahan, 1378 AH.

Traduzione della domanda in altre lingue
Commenti
Numero di commenti 0
Inserisci il valore
esempio : Yourname@YourDomane.ext
Inserisci il valore
Inserisci il valore

Elenco degli argomenti

Domande a caso

Le più visitate

  • Perché nell’Islam l’apostata viene giustiziato? Ciò non è contro la libertà di pensiero?
    23054 Diritto e Precetti
    L’apostasia è la manifestazione dell’abbandono della religione e generalmente ha come conseguenza l’invito degli altri a lasciare la propria religione. La punizione dell’apostata non è applicata a colui che abbandona la propria religione ma non lo manifesta agli altri, perciò il motivo di questa punizione non è ...
  • Per favore spieghi la base del pensiero sciita e le sue caratteristiche.
    22621 Teologia antica
    Il sacro Corano è la base del pensiero sciita e altresì la fonte di tutte le scienze sciite.Il sacro Corano considera prove sia il significato esplicito dei versetti, sia i detti, il comportamento e l’approvazione tacita del nobile Messaggero (S), e di conseguenza ...
  • Come si può abbandonare il vizio della masturbazione?
    18714 Etica pratica
    Il peccato è come una palude putrida che, più l’essere umano vi sprofonda, meno ne sente l’odore, poiché si è indebolito il suo olfatto e non si rende conto che sta affondando.Nonostante ciò, la seria decisione dell’essere umano di tornare da qualsiasi punto ...
  • Chi è il Dajjal? Spiegate chi è e gli hadìth che lo riguardano.
    16880 Teologia antica
    Uno dei segni della manifestazione del Mahdi (AJ) è l’apparizione di un essere deviato e deviante definito “Dajjal”. Terminologicamente questa parola viene attribuita a ogni bugiardo. È stato descritto in modo molto strano, e poiché la maggior parte di questi hadìth, che si trovano ...
  • Qual è il significato di questo nobile versetto: “Certamente Allah s’insinua tra l’uomo e il suo cuore”?
    13735 Esegesi
    Il verbo arabo “yahulu” (s’insinua) deriva dalla radice ha-waw-lam e significa frapposizione di un oggetto tra due cose. Per poter parlare di insinuazione, prima di tutto devono esserci due cose affinché una terza s’insinui tra loro; in secondo luogo le due cose devono essere vicine.
  • Qual è la regola islamica in merito ai rapporti tra una ragazza e un ragazzo?
    12984 Diritto e Precetti
    Dal punto di vista islamico la donna e l’uomo sono due esseri complementari e Iddio il Benevolo li ha creati l’uno per l’altro. Uno dei bisogni che la donna e l’uomo provano l’uno per l’altro, è quello sessuale. Tuttavia per soddisfare questa necessità, occorre rispettare le regole ...
  • Qual è il problema ad essere malikiti o hanafiti?
    12524 Teologia antica
    È necessario chiarire se questo suo interesse è puramente una propensione verso lo sciismo o si basa su salde argomentazioni? Nel secondo caso, le carenze e i difetti delle altre scuole giuridiche e teologiche islamiche le saranno chiare.La differenza principale dello ...
  • È vietato festeggiare il compleanno?
    12485 Diritto e Precetti
    Le feste di compleanno non rispecchiano una tradizione islamica e negli insegnamenti islamici non esistono consigli in tal senso. Noi non intendiamo condannare questa nuova tradizione, pur non approvando le tradizioni importate pedissequamente da altri, poiché siamo convinti che le tradizioni debbano essere profondamente radicate nella coscienza ...
  • Perché durante il pellegrinaggio alla Mecca dobbiamo indossare l’ahram?
    12220 Filosofia del diritto e dei precetti
    Il pellegrinaggio alla Mecca è ricco di segreti e segni che inducono l’essere umano a riflettere e lo guidano verso la sua natura intrinseca. Durante il pellegrinaggio è meglio prestare attenzione, passo per passo, all’aspetto esoterico ed essoterico delle azioni, infatti, da un punto di vista essoterico ...
  • Qual è la norma riguardante il radere la barba e la depilazione dei peli del corpo?
    12101 Etica
    È considerato vietato radere la barba, con una lama o un rasoio elettrico, solamente nel caso che gli altri dicano che uno non possiede più la barba.Anche radere una parte della barba (come spiegato sopra) equivale al raderla tutta