Ricerca Avanzata
Visite
5888
Data aggiornamento: 2010/11/22
Domanda concisa
Perché è dilagata la corruzione tra i governi islamici?
Domanda
Perché è dilagata la corruzione tra i governi islamici?
Risposta concisa

La causa della corruzione e della sua diffusione tra le società islamiche, dal punto di vista del sacro Corano, si può riassumere in una frase: miscredenza in Dio e fede nel taghut (ciò che non è con Dio e non è divino). D’altro canto la fede in Dio e la miscredenza verso il taghut, insieme, sono la fonte dell’elevazione dei singoli individui e della società.[i]

In altre parole il bene dell’umanità e delle società islamiche è stato decretato da parte di Dio sotto forma di religione. Se l’essere umano tramite il libero arbitrio agisce, in tutti gli aspetti della propria vita, secondo tutte le regole, le conoscenze e l’etica della religione, risponderà in modo positivo ai propri bisogni naturali e raggiungerà gli obiettivi stabiliti che sono stati resi possibili con la sua creazione. Se invece, a causa della sua inclinazione al mondo e alle sue cose (taghut), calpesta totalmente la religione o agisce solamente secondo quelle regole religiose che non gli recano perdite mondane, in realtà, consapevolmente avrà seguito il proprio istinto animale e ciò provocherà la sua graduale regressione e quella della società in cui vive. I principali responsabili del deterioramento della società sono nell’ordine: i governatori, i sapienti al loro servizio, i sapienti che nonostante comprendano la situazione tacciono e si mostrano indifferenti e infine la gente comune; naturalmente anche l’elevazione della società è nelle mani dei governatori, dei sapienti e della gente.



[i] Sacro Corano, 16:36; 2:256; 20:123-124.

Risposta dettagliata

Nella questione dell’elevazione o del progresso delle società islamiche il ruolo principale appartiene ai governatori di queste ultime. Se costoro sono religiosi, completamente fedeli alle norme religiose, cercano di diffonderle e applicarle in modo preciso nella società, invitando i sapienti e gli individui influenti in questo senso, allora anche la gente comune li seguirà approvando la religione e allontanandosi dalla corruzione. Se invece il governatore non sarà religioso, ma propenso al mondo e a mantenere la propria posizione in ogni modo, sprofondando nella concupiscenza e utilizzando i sapienti e i personaggi influenti per raggiungere i propri ignobili obiettivi, trascurando i problemi della gente o addirittura opprimendoli, questo spirito si diffonderà anche tra la gente. Inoltre se i sapienti e i responsabili non operano per riformare il governatore e i ceti influenti, la gente trascura l’ordinare il bene e il proibire il male, stabilendo così una cultura in accordo con questa situazione, lentamente tutti gli individui della società, anche involontariamente, saranno infettati, creando problemi alla vita degli individui religiosi. In poche parole l’origine del dilagamento della corruzione nella società sono l’amore per il mondo e il proprio istinto animale da parte dei governatori, l’attrazione delle classi influenti vicine al governo per giustificare la propria corruzione e il silenzio della gente occupata a risolvere i propri problemi.

Non si può sperare che la corruzione venga cancellata dalla società islamica, e quest’ultima si elevi e progredisca, quando individui come Yazid ne assumono il potere. I loro obiettivi non sono altro che l’autoglorificazione di fronte al popolo, ottenere una carica, ricchezza, fama e sprofondare nelle riserve mondane e nella concupiscenza. Assoldano trasmettitori di hadìth, mentre altri per paura o cupidigia zittiscono e la gente osserva inerte. Alcuni sapienti di storia giudicano tali governatori dei mujtahid che si comportarono secondo il proprio parere personale ma sbagliarono nel calpestare il diritto divino della Famiglia del Profeta (S), tuttavia poi si pentirono. Questo loro pentimento, secondo tali storici, li riabilita e quindi tutti i credenti li devono considerare nobili e nessuno deve mostrare disgusto per la loro condotta, altrimenti si è miscredenti! E lo stesso accadrà se la gente non riflette e, ascolta e accetta, queste credenze.

L’inclinazione al taghut e la negligenza nei confronti della religione di Dio sono pertanto la causa del regresso sociale che può essere riconosciuto dai seguenti segni:

a.     Negazione dei profeti, disprezzo dei segni divini o la messa in pratica superficiale di questi ultimi.[1]

b.    Ingiustizia da parte dei governatori.[2]

c.     Lotte tra fazioni e discordia.[3]

d.    Trascurare l’ordinare il bene e proibire il male, preferendo l’indulgenza e la tolleranza delle azioni altrui, e incitare al male e alla sua diffusione[4].

e.     Mancanza di elargizione e sacrificio dei beni, della vita e servizio per difendere la religione di Dio; tutto ciò contraccambiato con l’avidità verso il mondo, la ricchezza e la concupiscenza.[5]

La cura di questo problema, come già accennato, non è altro che una: fede in Dio e rinnegazione del taghut in tutti gli aspetti della vita, da parte di tutti, sia governatori, sapienti e ceti influenti che gente comune della società. Se l’essere umano riflettesse sulla brevità e l’annichilamento del mondo; se prendesse in considerazione gli effetti negativi dell’assecondare il proprio istinto animale, della concupiscenza, dell’amore per il mondo, della ricchezza, ecc., in questo mondo e nell’Aldilà; se considerasse che qualcuno lo controlla continuamente e altri registrano i suoi stati, pensieri e azioni; se ricordasse che esiste un altro mondo nel quale dovrà rispondere delle proprie azioni, pensieri e stati, un mondo eterno e infinito da cui non si potrà fuggire, poiché non vi sarà via di fuga; in poche parole se un individuo seguisse il proprio intelletto e la propria indole sana, ignorando i piaceri e i desideri del proprio istinto animale, e inoltre si arrendesse completamente agli ordini e ai divieti di Dio, distaccandosi dalla corruzione e dalla nullità del mondo, raggiungerebbe la beatitudine nell’Aldilà.

Cosa si può fare in una società nella quale la corruzione è un criterio di valore per alcuni individui, la religione viene profanata e l’avere fede e agire correttamente diventano un problema? Se un individuo ha la possibilità di influenzare la società, il governo e gli altri individui, deve guidare la gente e cercare di modificare la situazione attuale nei termini delle proprie possibilità, sacrificando anche se stesso e i propri beni. In caso contrario bisogna pazientare cercando di difendere la propria religione, facendo ricorso a Dio e ai suoi nobili Devoti (A) per rimanere sulla retta via e cercando di guidare anche il prossimo ove possibile. Speriamo insha'Allah di essere testimoni al più presto dell’avvento del Salvatore dell’Umanità (aj) che stabilirà pace, giustizia e bene in tutto il mondo.

Fonti:

1.     Sacro Corano.

2.     Tafsir-e Nemune e Tafsir-e al-Mizan dove vengono interpretati i versetti riportati nelle note di questo articolo.

3.     Tabatabai Mohammad Hosseyn, Barrasiha-ye Eslami, Nashr-e Hejrat, Qom, pp. 97 e 158.

4.     Motahhari Morteza, Jame'eh va Tarikh, Daftar-e Entesharat-e Eslami, Qom.


[1] Sacro Corano, 7:96.

[2] Sacro Corano, 28:4.

[3] Sacro Corano, 6:53 e 65; 8:46.

[4] Sacro Corano, 3:104, 110 e 114; 5:79.

[5] Sacro Corano, 5:33.

Traduzione della domanda in altre lingue
Commenti
Numero di commenti 0
Inserisci il valore
esempio : Yourname@YourDomane.ext
Inserisci il valore
Inserisci il valore

Elenco degli argomenti

Domande a caso

  • Chi ha scritto il trattato Safir-e Simorgh? Qual è il suo contenuto?
    6643 Gnosi teorica 2012/04/15
    L’autore del trattato Safir-e Simorgh è Shahab al-Din Yahya ibn Habash ibn Amirak Abu al-Futuh Suhrawardi noto come “Shaykh al-Ishraq”. Nella lingua araba ogni suono continuo, morbido e senza pronuncia di lettere che fuoriesce dalle labbra, viene definito safir[i]. Simorgh, invece, è ...
  • Dato che Iddio è a conoscenza di tutto, qual è l’obiettivo delle prove divine?
    5964 Teologia antica 2010/11/22
    Come riportato nella domanda le prove divine non vengono utilizzate per colmare una lacuna della Sua conoscenza, poiché Lui conosce tutto, invero, dai versetti coranici e dagli hadìth si deduce che le prove sono una tradizione e legge divina. Inoltre questa tradizione a sua ...
  • È vietato festeggiare il compleanno?
    23233 Diritto e Precetti 2012/06/09
    Le feste di compleanno non rispecchiano una tradizione islamica e negli insegnamenti islamici non esistono consigli in tal senso. Noi non intendiamo condannare questa nuova tradizione, pur non approvando le tradizioni importate pedissequamente da altri, poiché siamo convinti che le tradizioni debbano essere profondamente radicate nella coscienza ...
  • Perché l’imam Husayn (A) non insorse durante il califfato di Mu'awiyyah?
    6176 Biografie 2010/11/09
    Per rispondere a questa domanda si possono citare le seguenti motivazioni:1.     Rispettare l’accordo che suo fratello e Imam, l’imam Hasan (A) aveva stabilito con Mu'awiyyah e cui quest’ultimo apparentemente si atteneva.
  • Come avverrà la resurrezione di chi muore lontano dalla Terra, per esempio sulla Luna?
    6236 Teologia antica 2012/03/04
    In merito alla resurrezione di una persona morta lontano dalla Terra, bisogna considerare che la terra in cui avverrà la resurrezione, presenterà delle differenze notevoli con la nostra concezione di terra. Infatti, all’inizio della risurrezione, la Terra si trasformerà in un’altra terra e avverranno molti cambiamenti in tutto ...
  • Gli angeli sono materiali o immateriali?
    5763 Filosofia Islamica 2010/11/09
    Forse i nobili versetti e gli hadìth non menzionano esplicitamente l’immaterialità degli angeli; essa può però essere dedotta dalle descrizioni, caratteristiche e azioni citate riguardo agli angeli; infatti tali descrizioni nei versetti, negli hadìth e discorsi dei sapienti sono più coerenti con la loro immaterialità, addirittura alcune di queste caratteristiche ...
  • Il detto dell’Imam Alì (A): “Abbandonatemi e cercato qualcun altro all’infuori di me!”, non è in contrasto col credere che l’imamato sia un incarico divino?
    10541 Teologia antica 2011/02/08
    Il fatto che l’incarico dell’imamato e della wilayah di Alì (A) sia da parte divina e Iddio lo abbia scelto per questo, è stato dimostrato con validi e sicuri motivi. Riguardo al significato del detto di Alì (A): “Abbondonatemi e cercato qualcun altro all’infuori di me!”, dobbiamo ...
  • Potete spiegare la commemorazione di Arba'in per l’imam Husayn (A)?
    5745 تاريخ بزرگان 2012/08/23
    Riguardo alla cerimonia di Arba'in, ciò che è stato riportato nella nostra cultura religiosa, è di commemorare il quarantesimo giorno dopo il martirio del Signore dei Martiri (A), corrispondente al ventesimo giorno del mese di Safar. L’imam Hasan al-Askari (A) in un hadìth elenca cinque segni del ...
  • Perché la preghiera è la chiave del Paradiso?
    6756 Etica teorica 2012/07/07
    Gli obiettivi della creazione umana sono servire e conoscere Iddio l'Altissimo, ed è attraverso l'adorazione di Dio che l'essere umano raggiunge la perfezione e una stazione prossima a Dio. La preghiera è il miglior modo per manifestare la propria servitudine nei confronti del Creatore Sublime. Obbligarsi alle ...
  • L’Islam ha un’opinione in merito alla lettura veloce? Per favore specificate anche in quali casi l’Islam approva la lettura veloce.
    5485 2012/06/14
    La lettura, veloce o lenta, dipende dal lettore stesso. Negli insegnamenti religiosi nulla è stato tramandato al riguardo. Ciò che è stato riportato in merito alla recitazione del Corano è di leggerlo scandendo le parole: «E recita il Corano lentamente, distintamente»[1]. L’Imam (A) in ...

Le più visitate

  • Qual è la regola islamica in merito ai rapporti tra una ragazza e un ragazzo?
    61996 Diritto e Precetti 2011/05/22
    Dal punto di vista islamico la donna e l’uomo sono due esseri complementari e Iddio il Benevolo li ha creati l’uno per l’altro. Uno dei bisogni che la donna e l’uomo provano l’uno per l’altro, è quello sessuale. Tuttavia per soddisfare questa necessità, occorre rispettare le regole ...
  • Come si può abbandonare il vizio della masturbazione?
    38874 Etica pratica 2011/08/04
    Il peccato è come una palude putrida che, più l’essere umano vi sprofonda, meno ne sente l’odore, poiché si è indebolito il suo olfatto e non si rende conto che sta affondando.Nonostante ciò, la seria decisione dell’essere umano di tornare da qualsiasi punto ...
  • Qual è la norma riguardante il radere la barba e la depilazione dei peli del corpo?
    36207 Etica 2011/12/21
    È considerato vietato radere la barba, con una lama o un rasoio elettrico, solamente nel caso che gli altri dicano che uno non possiede più la barba.Anche radere una parte della barba (come spiegato sopra) equivale al raderla tutta
  • Chi è il Dajjal? Spiegate chi è e gli hadìth che lo riguardano.
    33465 Teologia antica 2011/02/08
    Uno dei segni della manifestazione del Mahdi (AJ) è l’apparizione di un essere deviato e deviante definito “Dajjal”. Terminologicamente questa parola viene attribuita a ogni bugiardo. È stato descritto in modo molto strano, e poiché la maggior parte di questi hadìth, che si trovano ...
  • Perché nell’Islam l’apostata viene giustiziato? Ciò non è contro la libertà di pensiero?
    30126 Diritto e Precetti 2010/08/16
    L’apostasia è la manifestazione dell’abbandono della religione e generalmente ha come conseguenza l’invito degli altri a lasciare la propria religione. La punizione dell’apostata non è applicata a colui che abbandona la propria religione ma non lo manifesta agli altri, perciò il motivo di questa punizione non è ...
  • Per favore spieghi la base del pensiero sciita e le sue caratteristiche.
    26755 Teologia antica 2011/04/20
    Il sacro Corano è la base del pensiero sciita e altresì la fonte di tutte le scienze sciite.Il sacro Corano considera prove sia il significato esplicito dei versetti, sia i detti, il comportamento e l’approvazione tacita del nobile Messaggero (S), e di conseguenza ...
  • È vietato festeggiare il compleanno?
    23233 Diritto e Precetti 2012/06/09
    Le feste di compleanno non rispecchiano una tradizione islamica e negli insegnamenti islamici non esistono consigli in tal senso. Noi non intendiamo condannare questa nuova tradizione, pur non approvando le tradizioni importate pedissequamente da altri, poiché siamo convinti che le tradizioni debbano essere profondamente radicate nella coscienza ...
  • Qual è la norma che regola la depilazione femminile delle sopracciglia? E di fronte al marito?
    22514 Diritto e Precetti 2013/12/19
    L'atto di depilare le sopracciglia per le donne, di per sé, non presenta problemi. Nell'Islam è considerato meritorio truccarsi per il marito e una donna che trascuri il trucco e l'abbellirsi per il marito, è biasimata. Pertanto i giurisperiti sciiti, nonostante incitino le donne a rispettare tale ...
  • Vi sono versetti del Corano o du'a per aver successo e aumentare il rendimento nello studio?
    19700 Etica pratica 2011/08/20
    Lo studio consiste nell’osservare una cosa con precisione e attenzione per capire e ottenere informazioni. Perciò ogni lettura priva di queste caratteristiche non è considerata “studiare”. È ovvio che lo studio, come ogni altra azione, richiede il rispetto di certe condizioni tramite cui ottenere un rendimento utile ...
  • Perché l’uomo non può indossare l’oro?
    19429 Filosofia del diritto e dei precetti 2011/05/08
    Questa domanda non ha una risposta concisa; selezionate la risposta dettagliata. ...